Pagine

Visualizzazione post con etichetta Primi Piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Primi Piatti. Mostra tutti i post

venerdì 19 gennaio 2018

Risotto rapa ed Emmenthal


Oggi voglio presentarvi un risotto diverso dal solito. L’ingrediente predominante è la rapa rossa, che ho mangiato per la prima volta proprio in questo piatto. Sono stata sempre un po’ scettica nell’assaggiarla, ma devo ammettere che se accompagnata ad altri ingredienti ha il suo perché. Tipo l’emmenthal, che ne esalta il sapore smorzando però l’eccessiva dolcezza, e creando quella cremosità che rende davvero speciale il risotto. Vista la mia poca conoscenza rispetto questo vegetale, ho deciso di utilizzare le rape cotte. Se siete curiosi di provare questa ricetta vi lascio gli ingredienti.

200 gr rapa rossa cotta
290 gr riso arborio (per 3 persone)
80 gr emmenthal grattugiato
1 litro brodo vegetale
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
2 noci di burro
½ bicchiere di vino bianco
Sale, pepe q.b.

Tagliate a dadini la rapa. Ora sciogliete una noce di burro in un tegame bello ampio unendo la rapa e il riso. Fate rosolare per qualche minuto, sfumando poi con il vino. Una volta fatto evaporare l’alcol aggiungiamo un po’ alla volta il brodo fino a quando il riso non sarà cotto, avendo sempre l’accortezza di mescolarlo. A cottura terminata uniamo l’emmenthal. A fuoco spento mantecate il risotto con il parmigiano e la noce di burro, aggiungendo se serve un mestolino di brodo. Aggiustiamo di sale e pepe. Ora non ci resta che portare a tavola questo piatto fumante e super colorato, che renderà all’inizio un po’ scettici i nostri commensali, ma che al primo assaggio poi se ne ricrederanno, ve lo assicuro. Un abbraccio forte. Vi auguro un meraviglioso weekend. Alla prossima

venerdì 24 novembre 2017

Pasta al ragù di baccalà


Oggi voglio mostrarvi una ricetta che ha riscosso un grande successo, tanto da averla preparata già più volte. Si tratta di un primo piatto a base di baccalà, una sorta di ragù, che vi assicuro essere davvero gustoso. Ottimo da preparare per il pranzo della domenica, e vista la presenza del pesce potrebbe essere un’idea per il cenone del 24 dicembre. Un modo diverso insomma per gustare il baccalà, che almeno qui a Roma non può mai mancare sulle nostre tavole natalizie. Un pesce buonissimo ma piuttosto economico, perfetto quindi visti i tanti commensali che si hanno a Natale, e le tante spese che si effettuano in quel periodo. Vi lascio gli ingredienti:

200gr baccalà già dissalato (per 3 persone)
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
50ml vino bianco
300ml passata di pomodoro
12 olive taggiasche snocciolate
300gr pasta tipo “casarecce”
1 filo d’olio
q.b. peperoncino, pepe, sale, e prezzemolo


Spellate il baccalà e dividetelo in piccoli tranci. In una padella bella ampia scaldate l’olio ed aggiungete lo scalogno tritato, un pizzico di peperoncino in polvere e l’aglio in camicia schiacciato. Appena il soffritto comincia a sfregolare unite il  baccalà, ed aiutandovi con una paletta di legno cominciate a sminuzzarlo rendendolo appunto un ragù, dopo qualche minuto di cottura sfumate con il vino. Aggiungiamo ora la passata di pomodoro e le olive tagliate a rondelle, amalgamiamo per bene tutti gli ingredienti ed a fuoco basso lasciamo cuocere per almeno 15/20 minuti. Passato il tempo eliminate l’aglio, pepate, ed assaggiate il sugo, il baccalà è già saporito di suo e può essere che non ci sia bisogno di mettere sale o comunque di metterne poco, unite qualche fogliolina di prezzemolo tritato, ed una volta cotta la pasta, mescolatela al sugo e portate a tavola questa meraviglia di pasta. Spero davvero che questa ricetta vi piaccia, perché qui a casa è piaciuta davvero tanto. Vi abbraccio e vi auguro un felice e serenissimo weekend. Alla prossima   


mercoledì 11 ottobre 2017

Zuppa di miglio e ceci


Sembrava fosse arrivato il freddo, e invece no, oggi alle 14 c’erano quasi 30 gradi, io però ad un bel piatto di zuppa fumante non ci rinuncio mai. Preparai per la prima volta questa ricetta la scorsa primavera, poi è arrivata l’estate e non l’ho pubblicata. Visto che a grande richiesta la preparo ormai almeno una volta a settimana, ho deciso di postarvela sperando che piaccia anche a voi, come piace qui a casa. E’ una zuppa davvero nutriente e sana. Il miglio contiene sali minerali e vitamine,i ceci invece il giusto apporto di proteine. Un piatto che ci fornisce quindi tutto quello di cui abbiamo bisogno. Se volete prepararla anche voi, vi lascio la ricetta.

230gr ceci già cotti (per 3 persone)
60gr miglio
1 spicchio d’aglio
5 cucchiai di passata di pomodoro
1l d’acqua
Un pizzico di cumino, peperoncino, paprika,pepe
Un filo d’olio extra vergine


In una pentola scaldate l’olio con l’aglio in camicia schiacciato e le varie spezie, appena sentite sfregolare unite i ceci, e il miglio che avrete precedentemente sciacquato, lasciate insaporire un paio di minuti e unite poi la passata di pomodoro, mescolate per bene il tutto, ed appena il pomodoro comincia a sobbollire aggiungete l’acqua e salate, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per circa mezz’ora. Passato il tempo leviamo l’aglio e finiamo con una spolveratina di pepe e se serve aggiustiamo di sale. Ora non ci resta che impiattare, e servire questa fumante e gustosa zuppa ai nostri commensali. Vi saluto augurandovi una buona serata. Alla prossima    


venerdì 28 luglio 2017

Risotto alla crema di gamberi



Anche se fuori ci sono 200°all’ombra, non riesco proprio a stare lontana dai fornelli, soprattutto se è per preparare un bel risotto di pesce. In questo caso con i gamberi. Avrei voluto scegliere gli scampi ma il mio pescivendolo di fiducia li aveva finiti. Leggendo qualche ricetta qua e là su internet mi sono accorta che sbagliavo un piccolo procedimento, ovvero la sfumatura del vino (o brandy) che io facevo sui gamberi, e che invece su più ricette veniva fatto nel momento del brodo. In più poi per scelta mia omettevo sempre la panna, ma poi mi sono detta, non succederà niente se una volta ogni tanto mangiamo una cosa un po’ più calorica no? Oltretutto pochi giorni fa, dopo averlo mangiato in un ristorante avevo troppa voglia di riproporlo, e speravo che venisse fuori un risotto ancora più buono di quelli mangiati in precedenza e che si avvicinasse appunto a quelli preparati nei ristoranti. Insomma è venuto fuori un piatto davvero super, proprio come volevo. Vi lascio la ricetta, che ormai sarà quella ufficiale per preparare questo risotto.

800gr gamberi interi (per 4 persone)
Per il brodo:
1 scalogno
½ bicchiere di vino bianco
1 carota
1 costa di sedano
3 cucchiai di passata di pomodoro
Un filo d’olio extra vergine
4-5 grani di pepe nero
1 litro e ½ d’acqua
Sale grosso q.b.
Per la crema di gamberi:
1 spicchio d’aglio
Succo di ½ limone
100ml panna
1 cucchiaino raso di paprika dolce
3 mestolini di brodo
Un filo d’olio extra vergine
Per il riso:
360gr riso arborio
1 scalogno
Un filo d’olio extra vergine

Sale, pepe, prezzemolo q.b.




La prima cosa da fare è pulire i gamberi. Levate le teste che conserveremo per il brodo, ed eliminate il carapace. Sciacquate i gamberi eliminando l’intestino che contiene la sabbia e sciacquate anche le teste. Ora in una pentola bella grande unite l’olio, e lo scalogno finemente tritato, non appena soffriggerà aggiungete le teste dei gamberi e sfumate con il vino oppure brandy, ovviamente in quantità più ridotte. Non appena l’alcol sarà sfumato mettete la passata di pomodoro ed allungate con l’acqua, insaporite con la carota e il sedano, il sale, il pepe in grani, e lasciatelo andare a fuoco basso per 45 minuti circa. Adesso occupiamoci della crema. Prendiamo una padella bella capiente e scaldiamo l’olio con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato, facciamo saltare i gamberi per 3-4 minuti e sfumiamo con il succo di limone. In un recipiente non troppo stretto uniamo i gamberi, la panna, il cucchiaino di paprika e 3 mestolini di brodo, eliminate invece l'aglio. Frulliamo il tutto fino a quando non otterremo una crema densa ed omogenea. Manca l’ultimo step cuocere il risotto. In un tegame versiamo l’olio e lo scalogno tritato finemente, non appena comincerà a rosolare aggiungiamo il riso facendolo insaporire per un paio di minuti, ora uniamo un po’ alla volta il brodo (che avremo precedentemente filtrato), finchè il riso non sarà cotto, continuando sempre a mescolare. Adesso non resta che mescolare all’interno la crema di gamberi, aggiustare di sale, una generosa spolverizzata di pepe, un pochino di prezzemolo tritato ed il nostro super risotto è finalmente pronto. Lo so sono tanti passaggi e la preparazione è lunga, ma quando andrete a tavola, credetemi che verrete ricompensati dai complimenti dei vostri commensali. Spero che la ricetta vi sia piaciuta, scusate se le foto non sono un granchè ma la macchinetta mi ha abbandonata proprio in quell’istante. Vi abbraccio. Buon weekend. Alla prossima   




mercoledì 17 maggio 2017

Spatzle verdi pomodoro e provola


Ciao a tutti. Passa sempre troppo tempo tra un post e l’altro, finalmente (diciamolo a bassa voce) le formiche sono K.O. e il cambio di stagione è stato fatto, quindi oggi riesco a condividere con voi questa ricetta. Ormai gli Spatzle l’ho fatti veramente in tutti i modi, e conditi con i più svariati ingredienti, mi mancava però di farli verdi. E devo dire che anche fatti così sono buonissimi, il condimento che ho usato poi è davvero semplice ma pieno di sapori e profumi, ovvero dei succosi pomodori rossi, qualche foglia di basilico fresco e dadini di provola affumicata, e infine passati un attimo nel forno col grill per dargli croccantezza. Volete provarli anche voi? Ecco la ricetta.

Per gli Spatzle (per 4 persone):
50gr spinacino
275gr farina 00 o senza glutine
2 uova
20ml latte
50ml acqua
Sale, noce moscata q.b.
Per il condimento:
4 pomodori rossi a grappolo
3-4 foglie di basilico
100 gr provola affumicata
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pepe bianco,sale q.b.
Un filo d’olio


Con un mixer ad immersione frullate lo spinacino con il latte. In una ciotola bella ampia setacciate la farina ed aggiungete ad essa le uova, un pizzico di sale ed uno di noce moscata, con una frusta cominciate a mescolare delicatamente, unite poi lo spinacino frullato, e l’acqua un po alla volta finche non avremo ottenuto un impasto verde, omogeneo e bello sostenuto, che lasceremo riposare mentre prepariamo il condimento. Mettiamo a bollire in una pentola bella grande l’acqua salata per cuocere gli Spatzle, e un altro pentolino sempre con dell’acqua ma non salata. Facciamo una croce sulla parte inferiore dei pomodori, ed immergiamoli nella pentola più piccola, non appena l’acqua bolle, lasciamoli non più di un minuto, raffrediamoli poi leggermente con dell’acqua corrente, questo procedimento ci aiuterà a spellare i pomodori in un attimo, eliminiamo la parte interna con i semi e tagliamoli a dadini. Conditeli in un piatto con le foglie di basilico tagliate a pezzetti con le mani, un pizzico di sale, uno di pepe e un filo d’olio. A parte tagliate la provola a cubetti. Mettendo l’attrezzo apposito sulla pentola, cominciamo a fare gli spatzle, mettendo un po d’impasto alla volta, non appena gli gnocchetti vengono a galla scoliamoli con una schiumarola e versiamoli in un piatto. Introduciamoli poi in una teglia precedentemente unta e condiamoli con i pomodori, versiamo sopra il parmigiano, i cubetti di provola e una generosa spolverizzata di pepe bianco. Passateli in forno a 200° per cinque minuti, con il grill accesso, giusto il tempo di far sciogliere la provola e rendere croccante la superficie. Tirateli fuori dal forno e finalmente i nostri Spatzle saranno pronti. Sembra una preparazione lunga e complicata, ma fidatevi in realtà non lo è. L’unica cosa è che si sporcano un sacco di pentole e ciotole, ma il piatto è così buono, che credetemi ne vale davvero la pena. Vi saluto e vi mando un abbraccio. Alla prossima    




giovedì 27 aprile 2017

Gnocchi con crema di fagioli e rucola


Come vi dico spesso, quando torno a casa all’ora di pranzo, ho sempre una fame incredibile. Ed oggi avevo voglia di deliziarmi con qualcosa di davvero gustoso. E siccome mi piace sperimentare sempre cose nuove, e visto che oggi è giovedì, ho deciso di prepararmi degli gnocchi, con una saporitissima crema di fagioli e la rucola che conferisce al piatto quella spinta in più. Sono stati proprio un successone, e poi si preparano davvero in un attimo. Ovviamente usando degli gnocchi già pronti. Se vi ho incuriositi, ecco la ricetta (le dosi sono per una persona) :

250gr gnocchi di patate (per me “le veneziane” senza glutine)
100gr fagioli borlotti già cotti
15gr rucola
1 spicchio d’aglio
Un filo d’olio extra vergine
Sale, pepe, e peperoncino q.b.
Un mestolino d’acqua


Mettete a lessare in una pentola l’acqua salata per gli gnocchi, nel frattempo con un mixer ad immersione frullate i fagioli con un mestolino d’acqua di cottura. In un padellino scaldate un filo d’olio con l’aglio in camicia schiacciato ed un pizzichino di peperoncino in polvere. Aggiungete  la crema di fagioli e mescolate, aggiustando con un pizzico di sale. Lasciate cuocere per qualche minuto. Tuffiamo gli gnocchi nell’acqua, non appena saranno cotti tiriamoli su con una schiumarola, e versiamoli nel padellino, levando l'aglio, spegniamo il fuoco ed uniamo la rucola spezzettata con le mani. Amalgamiamo il tutto ed impiattiamo. Ultimate con un pizzico di pepe, ed il nostro piatto è finalmente pronto. Saporito, cremoso, e pungente, da leccarsi i baffi insomma. Provateli e non ve ne pentirete. Vi mando un abbraccio. A presto    


martedì 28 marzo 2017

Lasagne ai quattro formaggi


Tra i miei piatti preferiti non possono che esserci le lasagne. Col pomodoro, bianche, con le verdure, con il pesce, le amo tutte. E qualche domenica fa ho deciso di prepararle in un modo che non avevo mai provato. Ai quattro formaggi. Erano buonissime, lo si capiva già dal profumino che usciva dal forno, e al primo assaggio poi c’è stata la conferma. Saporite, cremose, insomma una vera bontà. Ho scelto dei formaggi più forti  ed altri più dolci in modo da creare il giusto mix. Ho usato delle lasagne secche, ma che non necessitano di essere lessate. Ecco la ricetta:


Per la besciamella:
½ litro di latte
50 gr maizena
70 gr burro
Sale q.b.
Noce moscata q.b.
Per le lasagne:
15 fogli di pasta (per una teglia da 8 porzioni)
130 gr cacio Romano
70 gr fontina Valdostana
150 gr Provola Silana
200 gr Caciotta di Siena
Una spolverata di parmigiano grattugiato
Pepe q.b.
Olio per ungere



Sciogliamo a fuoco dolce in un pentolino il burro con la noce moscata, fuori dal fuoco uniamo la maizena amalgamando il tutto e versiamo a filo il latte, portiamo sulla fiamma e aiutandoci girando con un cucchiaio di legno cuociamo fino a quando non si sarà formata la nostra besciamella bella cremosa ed aggiustiamo di sale. Spegniamo il fuoco e mettiamo da parte. Ungiamo la teglia, e versiamo un velo di besciamella, stendiamo il primo strato di cinque sfoglie,ancora un po’ di besciamella e il formaggio Siena tagliato a fettine, mettiamo il secondo strato di pasta, ancora besciamella (non troppa) e il formaggio Silano anch’esso tagliato a fettine. Finiamo con l’ultimo strato, unendo in questo caso prima i restanti formaggi a fette, e poi tutta la besciamella. Ho scelto di mettere per ultimi questi due formaggi perché essendo più duri si sciolgono con meno facilità e la presenza di besciamella più abbondante facilita la cosa. Spolverizzate sopra abbondante parmigiano, macinate un po di pepe  e cuocete in forno a 180°, io le ho cotte per 30/35 minuti, ma considerate che in quei giorni il mio forno si stava per rompersi, quindi dopo 25 minuti per sicurezza date un’occhiata, è probabile che ci voglia qualche minuto in meno. (In tutto ciò il forno nuovo è arrivato solo oggi. Più di un mese senza forno, ero veramente disperata). Una volta uscita dal forno lasciatela riposare un paio di minuti, e poi servitela. Sono sicura che i vostri commensali gradiranno alla grande e faranno anche il bis. Vi mando un abbraccio. Alla prossima    

sabato 18 febbraio 2017

Spatzle panna radicchio e provola


Mi incuriosirono già la scorsa estate dopo il viaggio in Austria. Ultimamente poi mi capitavano ovunque su Facebook avete presente quei video di pochi secondi, in cui preparano ricette? E qualche giorno dopo mia cugina mi fa, ma tu li conosci gli Spatzle? Ieri guardavo un video…E in quel momento mi sono detta, è destino che io debba prepararli. Per chi non li conoscesse sono dei piccoli gnocchetti, che vengono preparati con un apposito attrezzo, che ho comprato su Amazon ad una decina di euro. Nascono in Germania, espandendosi poi in Tirolo, Svizzera, e fino al Trentino. L’impasto è davvero semplice, ma bisogna stare attenti, vedendo alcuni video c’è chi fa l’impasto più morbido e chi più duro. Il mio consiglio è quello di farlo piuttosto sostenuto, altrimenti in cottura si rischia di fare un casino, e gli gnocchetti non prenderanno la loro forma. Uno degli ingredienti principali per condirli è la panna, alla quale si possono aggiungere speck, formaggi vari o quello che più preferite. Io ho usato il radicchio, e la provola affumicata. Erano buonissimi, tutti hanno gradito, e nei piatti sono durati veramente un istante. Li ho già rifatti altre due volte, facendoli con le zucchine, e ieri con il salmone. Se siete curiosi anche voi di provarli, ecco la ricetta.

3 uova ( per 4 persone)
270 gr farina 00 o senza glutine
100 ml acqua naturale
20 ml latte
300 gr radicchio Trevigiano
1 confezione di panna da cucina
30 gr provola affumicata grattugiata
4 cucchiai parmigiano grattugiato
Un goccio di vino bianco
Olio extra vergine q.b.
Sale e pepe q.b.
Erba cipollina e noce moscata q.b.



Apriamo in una ciotola le uova, ed uniamo la farina setacciata, un pizzico di sale ed uno di noce moscata. Cominciamo a sbattere con una frusta ed uniamo un po’ alla volta l’acqua e il latte, alla fine farete un po’ fatica a mescolare l’impasto, ma non preoccupatevi deve essere proprio così. Ora mettiamolo da parte e occupiamoci del condimento. Prima però mettiamo a bollire l’acqua salandola, in una pentola bella grande. Scaldate in una padella o tegame un filo d’olio ed aggiungete il radicchio tagliato a listarelle. Lasciatelo cuocere per qualche minuto e sfumatelo poi con il vino. Aggiungete la panna, salate, pepate ed aggiungete l’erba cipollina, il parmigiano e la provola, mescolate il tutto e appena la panna comincia a sobbollire spegnete la fiamma. Ora occupiamoci degli Spatzle, versiamo un po’ di impasto nel contenitore appoggiandolo sulla pentola con l’acqua, e mano a mano cominciamo a cuocere gli gnocchetti, che saranno pronti in un istante, girandoli delicatamente vengono subito a galla e con una schiumarola adagiamoli su un piatto, finchè non avremo finito di cuocerli tutti. Ora che i nostri gnocchetti sono pronti, mettiamoli nella padella e condiamoli col resto degli ingredienti, riaccendendo la fiamma, giusto per far riscaldare un’attimo l’intingolo. Impiattate, ed i nostri Spatzle sono finalmente pronti. Sono proprio buoni credetemi, cremosi, saporiti e profumati. Provateli e saprete dirmi. Ora vi saluto, e vi auguro una buona domenica piena di serenità e relax. A presto    




venerdì 3 febbraio 2017

Risotto carciofi e ricotta


Avevo voglia di risotto con i carciofi da almeno 2 mesi, solo che a casa non piacciono proprio a tutti. Qualche sera fa però mi sono detta, “chissenefrega”, me lo preparo, anche se come al solito il tempo a disposizione è sempre poco, quindi ho optato per dei carciofi surgelati, sennò tra la cottura del riso e la pulizia dei carciofi, non avrei fatto sicuramente in tempo. Non sono una grande amate del surgelato, però se è buono e di qualità, a volte può davvero darci una mano. Anche perché in questi giorni andare dal fruttivendolo è come entrare in gioielleria, quindi promossi appieno questi carciofi della orogel. In più per dare ancora più cremosità al riso ho aggiunto della ricotta. Più indicata in questa preparazione quella di mucca, essendo più delicata e meno granulosa rispetto a quella di pecora, e il riso usato è l’originario, un riso non proprio da risotto, ma che in questa preparazione secondo me si addiceva meglio, rendendo il tutto davvero omogeneo. Insomma basta chiacchiere e mettiamoci a preparare questo risotto. 

1 litro brodo vegetale
300 gr carciofi in spicchi surgelati
100 gr ricotta di mucca
180 gr riso originario (per 2 persone)
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai parmigiano grattugiato
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio extra vergine q.b.


Per prima cosa preparate in anticipo il brodo vegetale. Scaldate un filo d’olio in un tegame e fate soffriggere l’aglio, unite poi i carciofi, cuoceteli a fiamma bella viva per 5 minuti, poi aggiungete un mestolino d’acqua o di brodo e abbassate la fiamma al minimo, cuoceteli per altri 10 minuti con sopra un coperchio e salateli leggermente a fine cottura. Lasciamoli raffreddare in un piatto. Nello stesso tegame ben caldo mettiamo a tostare il riso per qualche minuto e sfumiamo poi col vino, aggiungiamo un po’ alla volta il brodo, fino a quando non sarà cotto. Intanto tagliamo a pezzettini i carciofi, tenendone da parti quattro spicchietti. Quando il riso è quasi cotto aggiungete quegli tagliati, e finite la cottura. A fiamma spenta unite la ricotta e il parmigiano, mantecando fino a quando non sarà ben amalgamato il tutto, se serve aggiungete un po’ di brodo, aggiustate di sale e pepe, ed il nostro risotto è pronto. Impiattiamo e mettiamo sopra due spicchi di carciofo a testa. Era davvero ma davvero buono, anche chi non l’ha voluto alla fine una forchettata gliel’ha voluta dare. Spero piacerà anche a voi. Vi mando un grosso abbraccio e vi auguro un buon weekend. A presto    

martedì 6 dicembre 2016

Pasta ricotta pomodorini e olive


Oggi vi presento un piatto di pasta semplice e veloce, che mi sono preparata per pranzo tornando super affamata dal lavoro. Richiede pochi ingredienti, ma il risultato è davvero positivo, un bel primo piatto cremoso, saporito e super sostanzioso. Ecco la ricetta:

120 gr casarecce con o senza glutine (per 1 persona affamata)
100 gr ricotta di pecora
5 pomodorini
6 olive taggiasche
2 foglie di basilico
¼ cipolla dorata
1 cucchiaio di parmigiano
Pepe q.b.
Olio extra vergine q.b.
1 mestolino d’acqua di cottura


Mettiamo a lessare la pasta in abbondante acqua salata, scaldiamo in un pentola la cipolla tritata con un filo d’olio, i pomodorini tagliati in quattro e le olive tagliate a rondelle, appena comincia a soffriggere unite un mestolino d’acqua di cottura e spegnete il fuoco, in una ciotolina versate la ricotta ed amalgamatela con il parmigiano e due foglie di basilico sminuzzate. Ora scoliamo la pasta, e versiamola prima nella padella mescolandola per bene e poi nella ciotola con il resto degli ingredienti. Impiattate, una spolverata di pepe e il gioco è fatto. Correte a tavola che sennò si fredda. Un abbraccione. Alla prossima    



domenica 20 novembre 2016

Vellutata di ceci e pane


Adoro l’inverno per le svariate zuppe, vellutate e minestre che si possono preparare. Ed oggi vi mostro proprio una vellutata, con ceci, patate e pane, un piatto dagli ingredienti “”poveri”, quasi antico, ma pieno di sapore e indubbiamente nutriente. Ideale nelle giornate fredde e uggiose di questo periodo. Ecco la ricetta:

100 gr ceci ammollati (ingredienti per 2 persone)
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 litro d’acqua
1 patata media
80 gr pane
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio extra vergine q.b.


Scaldiamo in una pentola un filo d’olio, e l’aglio schiacciato in camicia. Appena comincia a sfregolare, uniamo i ceci, e dopo un paio di minuti la passata di pomodoro e un rametto di rosmarino intero a profumare. Versiamo l’acqua, e lasciamo cuocere per circa 45 minuti. Passato il tempo  saliamo, aggiungiamo la patata tagliata a cubetti e cuociamo per altri 15/20 minuti. Prendete il pane, tagliate e mettete da parte i bordi, riducete invece a dadini la mollica. Spegnete il fuoco e lasciate ammollare il pane con il resto degli ingredienti. A questo punto levate l’aglio e il rosmarino e con un mixer ad immersione frullate il tutto. Prendiamo i bordi del pane messi da parte, tagliamoli a quadretti e tostiamoli su una griglia. Scaldate leggermente la vellutata nel caso si sia freddata, impiattiamo e aggiustiamo con un pizzico di pepe e un filo d’olio a crudo. Non ci resta che andare a tavola e gustarci questa vellutata bella cremosa, calda e saporita. Vi saluto e vi auguro una buona serata. A presto

martedì 11 ottobre 2016

Risotto salsiccia e zucca


Si si, avete letto bene. Per la prima volta dopo 10 mesi di blog vi presento una ricetta con la carne. Ho fatto questo risotto un paio di domeniche fa ed è stato un vero successone. La dolcezza della zucca e la sapidità della salsiccia si sposano benissimo, dando vita ad un piatto super gustoso. Ecco la ricetta:

1 lt e 700 ml brodo vegetale
400 gr riso arborio (per 4-5 persone)
800 gr zucca con la buccia
300 gr salsicce di pollo e tacchino
125 ml vino bianco
2  noci di burro
2 cucchiai di parmigiano
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Olio extra vergine q.b.


Per prima cosa mettiamo in forno la zucca così com'è a 200° per circa 40 minuti. E facciamo il brodo vegetale. In un tegame scaldiamo un filo d’olio ed introduciamo all’interno le salsicce che sgraneremo aiutandoci con una forchetta, a cottura quasi terminata sfumiamo con metà del vino a disposizione ed una volta ridotto spegniamo il fuoco. Ora prendete la zucca dal forno e dopo circa un quarto d’ora quando è meno bollente sbucciatela e frullatela con un mixer ad immersione insieme a due cucchiai di parmigiano, un pizzico di sale e uno di pepe. Ora occupiamoci della cottura del riso. Prendiamo un tegame bello grande e facciamo sciogliere una noce di burro, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 3-4 minuti, sfumiamo con il restante vino, ed aggiungiamo un po’ alla volta il brodo fino a quando non sarà cotto continuando sempre a mescolare. A questo punto uniamo al riso la crema di zucca e la salsiccia, spegniamo il fuoco e mescoliamo il tutto insieme ad una noce di burro, aggiustate di sale se serve e se piace ancora più grintoso pepatelo ancora. Il nostro risotto è pronto, e non ci resta che andare a tavola a gustarci questa delizia. Spero che la ricetta vi sia piaciuta. Vi auguro una buona serata, sperando che da voi il tempo sia migliore, qui a Roma acquazzone e freddo. Un bacione grande. Alla prossima


venerdì 29 luglio 2016

Pasta avocado e peperoni


Amo l’avocado in ogni preparazione, e giorni fa cercavo un modo nuovo per prepararlo, e mi è venuta in mente una pasta, e siccome è estate e fa caldo, meglio ancora se fredda, e cercando ingredienti al quale abbinarlo ho pensato a dei peperoni, sia per sapore che anche per un fattore cromatico, e devo dire che è venuto fuori un primo piatto davvero buono, delicato e diverso dal solito. La cosa importante è che l’avocado sia bello maturo, in modo da formare una bella crema. Se sono riuscita a incuriosirvi, ecco la ricetta:

500 gr casarecce con o senza glutine (dosi per 4/5)
1 avocado maturo
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 spicchio d’aglio
Olio extra vergine q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Per prima cosa occupiamoci dei peperoni, mettiamoli in forno interi a 200° per circa mezz’ora, cospargendoli con un pochino d’olio e girarli poi a metà cottura. Una volta freddi sarà facilissimo spellarli, ovviamente potete anche lasciarli con la buccia e lasciar stare questo procedimento. Tagliamoli quindi a pezzettini piccoli ed introduciamoli in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio e lasciamoli cuocere per circa 5 minuti, un po’ di più se avete lasciato la buccia e sono quindi ancora crudi, saliamo leggermente, pepiamo e leviamo l’aglio. Mettiamo a bollire la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo in una ciotola bella ampia schiacciate con una forchetta o un pestino l’avocado precedentemente sbucciato e privato del seme. Si formerà così la nostra crema di avocado, aggiungete anche qui un pizzichino di sale. Ora non ci resta che scolare la pasta passandola qualche minuto sotto l’acqua fredda, mescolatela con l’avocado aggiungendo un filo d’olio a crudo in modo da renderla più omogenea e i peperoni, mescoliamo ancora e servite a tavola, è si una pasta fredda quindi si potrebbe preparare anche in anticipo, ma ve lo sconsiglio, dato che l’avocado ci mette davvero poco ad ossidarsi e a diventare scuro. A casa hanno molto gradito questo piatto, anche mia nonna che magari non è abituata a questi ingredienti un po’ particolari. Ve la consiglio se avete voglia d provare qualcosa di nuovo. Vi mando un grosso bacio. #pentoleepochette  A presto

venerdì 8 luglio 2016

Pasta ai fiori di zucca


Qualche giorno fa ho comprato dei fiori di zucca. Ma erano talmente piccoli che a farli fritti c’era da diventar matti, ho quindi deciso di farci una pasta, e il risultato è stato più che soddisfacente. Ho usato insieme della pasta d’acciughe e della mozzarella, che come saprete si sposano perfettamente con i fiori, in più ho aggiunto un pochino di panna per darle cremosità. Ecco la ricetta:

300 gr penne rigate con o senza glutine (dosi per 3 persone)
18 fiori di zucca piccoli
100 gr mozzarella (io ho usato quella senza lattosio)
1-2 cucchiai di pasta d’acciughe
4 cucchiai di panna da cucina ( io ho usato quella di soia)
1 spicchio d’aglio
1 mestolino d’acqua di cottura
Pepe q.b.
Olio q.b.

Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo in una padella scaldate un filo d’olio e fate soffriggere l’aglio con la pasta d’acciughe, ed aggiungete dopo un paio di minuti i fiori tagliati a striscioline precedentemente lavati e puliti, fateli appassire leggermente, levate l’aglio ed unite la panna e il mestolino d’acqua, scoliamo la pasta ormai cotta nella padella e mescoliamo il tutto, spegnete il fuoco e solo ora mettiamo la mozzarella tagliata a dadini nella pasta e spolverizziamo con un po’ di pepe, io non ho aggiunto sale essendo la pasta d’acciughe già saporita. Impiattate e servite a tavola. Come avrete visto è un primo piatto veloce ma super gustoso, in modo da non stare troppo davanti ai fornelli. Lo so la foto non è il massimo, ma fotografando con il cellulare, in più era sera, è stato veramente difficile fare una foto decente. Ma domani se ne trovo una buona e conveniente me la compro una macchinetta. Vi saluto. A presto   


venerdì 24 giugno 2016

Penne tricolore


Oggi ricettina da pranzo veloce, ma come sempre affamatissima, quindi bella gustosa, colorata e cremosa. Adoro il gorgonzola, è forse uno dei miei formaggi preferiti, e un primo piatto con esso che sia un risotto o dei gnocchi o della pasta classica non può mai mancare, ma stavolta volevo abbinarla ad altri ingredienti, ed ho scelto dei pomodorini e la rucola, creando insieme un mix davvero vincente. La dose è per una persona. Ecco gli ingredienti:

120 gr penne rigate con o senza glutine
5 pomodorini ciliegino
50 gr gorgonzola dolce
10 gr rucola
2 cucchiai di parmigiano
¼ cipolla
2 mestolini d’acqua di cottura
Pepe q.b.

Mettete a cuocere la pasta in acqua salata, nel frattempo in una padella scaldate un filo d’olio con la cipolla tritata ed aggiungete i pomodorini tagliati a pezzettini non appena il soffritto comincia a sfregolare, spezzettate la rucola ed unite anch’essa, è la volta poi del gorgonzola ed unite all’intingolo due mestolini d’acqua di cottura in modo che aiuti a sciogliere il formaggio, scolate la pasta ormai cotta, mescolate il tutto con il parmigiano e una spolverata di pepe, ed impiattate, e il nostro pranzetto è pronto, non ho aggiunto sale dato che avevamo già salato la pasta e il gorgonzola è di per se saporito, assaggiate comunque prima e nel caso pensate ne servisse aggiungetene un pizzico. Mi è piaciuta davvero un sacco questa pasta, e ho deciso di chiamarla così per via dei colori degli ingredienti usati. Fatemi sapere se piace anche a voi. Vi saluto. #pentoleepochette  Alla prossima

venerdì 3 giugno 2016

Penne cremose di Giorgia


Eccomi di nuovo qui. In questi giorni tra pranzi saltati e pizze da asporto, non ho avuto modo di mettermi ai fornelli. Ma finalmente oggi riesco a mostrarvi questa semplicissima ricettina, che è stato il mio pranzo e che a me piace davvero un sacco, sarà che amo la pasta con dei condimenti particolarmente cremosi. E non sapendo come intitolarla le ho dato il mio nome, che dite troppo auto celebrativa? Però vi assicuro che è un sacco buona, quindi poi saprete dirmi. Le dosi sono per una persona. Ecco la ricetta:

120gr penne rigate con o senza glutine
6 cucchiai di passata di pomodoro
45gr formaggio spalmabile
50 gr stracchino
2 cucchiai di parmigiano
2 foglie di basilico
2 mestolini d’acqua di cottura
Un filo d’olio
Sale q.b.
Pepe q.b.

 Mettete a bollire l’acqua e versate la pasta, nel frattempo in una padella scaldate un filo d’olio e aggiungete la passata di pomodoro. Quando comincia a sobbollire aggiungete il formaggio spalmabile, lo stracchino e l’acqua di cottura in modo che si sciolga il tutto. A questo punto aggiungiamo anche il parmigiano, il basilico a pezzetti e aggiustiamo di sale e pepe. Scoliamo la pasta ormai cotta e versiamola nel condimento, mescoliamo bene e ora non ci resta che impiattare e portare a tavola. Avete visto com’è veloce? In 6-7 minuti abbiamo realizzato un primo piatto semplice ma super gustoso. Provatela e ditemi se piace anche a voi. Vi ricordo l’hashtag di instagram #pentoleepochette e con lo stesso nome mi trovate anche su twitter. Vi mando un grosso abbraccio e vi auguro un buon weekend. A presto

venerdì 27 maggio 2016

Risotto spinaci e stracchino


Amo moltissimo i risotti, e accorgendomi che non ve ne avevo ancora mostrato nessuno, ecco uno di quelli che più mi piacciono. Il gusto amarognolo degli spinaci si sposa perfettamente con la dolcezza dello stracchino rendendo il tutto super cremoso. E se vi ho fatto venire l’acquolina, ecco gli ingredienti:

390gr riso arborio (la dose è per 4 persone)
500gr spinaci
250gr stracchino
1 litro e 700 ml brodo vegetale
1 tazzina di vino bianco
4 cucchiai di parmigiano
30gr burro
Noce moscata q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Per prima cosa puliamo e lessiamo gli spinaci e mettiamo su il brodo vegetale. Una volta freddi strizziamo bene gli spinaci e tagliamoli a pezzettini piccoli (quasi tritati), tiriamo fuori dal frigo lo stracchino ed occupiamoci della cottura del riso. Prendete una padella piuttosto larga e fonda o meglio ancora un tegame e fate sciogliere all’interno il burro, aggiungete il riso facendolo tostare qualche minuto e sfumate poi con il vino bianco. Continuando sempre a mescolare aggiungiamo un po’ alla volta il brodo, finche il riso non è cotto. A questo punto spegnete il fuoco ed aggiungete prima gli spinaci e poi lo stracchino, amalgamato il tutto unite il parmigiano, la noce moscata, il pepe e se occorre aggiustate di sale, e nel caso risulti un po’ asciutto aggiungete un pochino di brodo. Ecco quindi che il nostro risotto è pronto per essere portato in tavola. Quanto è buono, davvero, mentre scrivo ho l’acquolina in bocca. Ho conosciuto questo risotto un paio di anno fa in un ristorante per gli 80 anni di mia nonna, e dà lì ho iniziato a farlo svariate volte. Fatelo e non ve ne pentirete. Vi saluto e vi mando un grosso bacio. #pentoleepochette Alla prossima

lunedì 25 aprile 2016

Tagliatelle con crema di zucchine e scaglie di pecorino


Stamattina avendo avuto più tempo libero a disposizione vista la festa, ho deciso di preparare un primo piatto diverso dal solito. E devo dire che il risultato ottenuto non è affatto male. Gli ingredienti sono per tre persone. Non erano porzioni grandissime ma le pietanze abbondavano, quindi la quantità andava più che bene. Vi lascio la ricetta:


250 gr. Tagliatelle non all’uovo con o senza glutine
4 zucchine medie
18 gr. Pistacchi sgusciati                                                           
15 gr. Rucola
25 gr. Pecorino in scaglie
1 spicchio d’aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio q.b.

Cominciamo tagliando a dadini le zucchine. Prendiamo poi una padella, aggiungiamo un filo d’olio, l'aglio in camicia schiacciato (che poi leveremo) e cuociamo le zucchine a fuoco vivo girandole spesso per qualche minuto. Poi abbassate la fiamma, aggiungete un pochino d’acqua, copritele con un coperchio e lasciatele cuocere per una decina di minuti. Ora occupiamoci degli altri ingredienti. Sgusciamo e frulliamo i pistacchi rendendoli così una granella. Poi in un bicchiere da mixer uniamo le zucchine, la rucola, un pizzico di sale, e un filo d’olio. Otterremo così la crema con la quale condiremo la nostra pasta. Infine tagliamo a scaglie il pecorino. Ora non ci resta che cuocere la pasta, mettere il composto in una ciotola allungandolo un po’ con l’acqua di cottura, e versandoci all’interno le tagliatelle ormai cotte. Mescoliamo il tutto ed impiattiamo. Aggiungete sopra la granella di pistacchio, qualche scaglietta di pecorino e una spolveratina di pepe. Correte a tavola che queste vanno mangiate all’instante. E’ un piatto semplice e dai sapori delicati, reso più grintoso dalle scaglie di pecorino. Non vi resta che riproporlo e farmi sapere se vi è piaciuto. #pentoleepochette  A presto!!!!

venerdì 26 febbraio 2016

Casarecce al pesto di rucola e pomodori secchi


Quante volte capita di essere soli a pranzo o a cena e pensiamo: no vabbè, che mi ci metto a fare ai fornelli, che cucino solo per me!?! Ebbene si, anzi quando siamo soli dovremmo coccolarci ancora di più, e poi così abbiamo l’occasione di mangiarci quello che più ci pare e piace. Oggi quindi ricettina da single, le dosi sono infatti per una persona. Pronti, partenza, ai fornelli.


130gr pasta casarecce (o quella che più preferite)
20gr rucola
10gr parmigiano reggiano
10gr pecorino romano
6-7 pomodori secchi
½ tazzina d’acqua di cottura
3 cucchiai d’olio e.v.o.
q.b. pepe


Mettiamo sù la pentola con l’acqua ed appena bolle mettiamoci il sale e buttiamoci dentro la pasta. Nel frattempo prendiamo un recipiente e uniamoci dentro la rucola, il parmigiano, il pecorino l’acqua di cottura e l’olio e con un mixer ad immersione frulliamo il tutto. Otteniamo così il nostro pesto e trasferiamolo in una ciotola. Tagliamo a pezzetti i pomodori secchi ed aggiungiamo anche loro nella ciotola. A questo punto scoliamo la pasta che nel frattempo si è cotta ed uniamola al pesto. Ora impiattiamo e come ultimo tocco spolverizziamo con un po’ di pepe.  Adesso non ci resta che andare a tavola e mangiarci questo super piattone di pasta (si lo so 130gr sono tanti). Io l’adoro questo ricetta, e poi trovo il pesto di rucola molto più delicato di quello alla genovese. Ed insomma oggi sono tornata dal lavoro e sola soletta mi sono coccolata con questo super pranzo. Fatemi sapere se è piaciuta anche a voi e mostratemi le vostro foto. #pentoleepochette     A presto 

sabato 23 gennaio 2016

Zuppa di vongole e fagioli




700 gr vongole
250 gr fagioli cannellini già lessati (125 gr secchi)
250 gr fagioli borlotti già lessati (125 gr secchi)
2 spicchi d’aglio
4 cucchiai di passata di pomodoro
Peperoncino q.b. (a piacimento)
Mezzo cucchiaino di zenzero in polvere o una grattugiata di quello fresco
Cumino q.b.
Olio q.b.
1 litro e 1/2 d’acqua o di acqua di cottura dei fagioli
6-7 fette di pane casareccio
Pepe q.b.

Questa zuppa è favolosa, un giorno avevo comprato le vongole fresche e pensavo ad un modo diverso di prepararle, e pensando e ripensando è venuta fuori questa zuppa saporita, sana, semplice nei suoi ingredienti e come dico io ogni volta che la preparo:  - Mangiala che ti rimette al mondo, questa fa resuscitare pure i morti.    Gli ingredienti sono per quattro persone. Iniziamo con il procedimento:

Faccio una premessa, ovviamente se volete usare i fagioli secchi, dovrete metterli a bagno il giorno prima. Lessarli poi in acqua ma non quella in cui li abbiamo messi a bagno quella và buttata. Terremo invece da parte quella di cottura per utilizzarla poi nella zuppa.


Prendete un tegame bello ampio fatelo scaldare e metteteci dentro le vongole che avrete precedentemente messe a bagno per mezz’ora circa. Copritele con un coperchio e lasciatele andare a fiamma bella vivace in modo che si aprano tutte le vongole. Una volta aperte spegnete la fiamma e trasferite esse in una ciotola. Raccogliete dal tegame il liquido di cottura delle vongole, filtratelo in modo che si elimini l’eventuale sabbia e mettetelo anch’esso da parte. Ora prendiamo una bella pentola mettiamoci dentro l’olio circa 3-4 cucchiai, l’aglio in camicia schiacciato in modo che emani tutto il suo profumo e a piacimento un po’ di peperoncino io uso quello in polvere, e accendiamo il fuoco. Quando l’olio è caldo e l’aglio comincia a sfrigolare unite nella pentola i fagioli e fateli insaporire girandoli di tanto in tanto per un paio di minuti. A questo punto aggiungiamo la passata di pomodoro mescoliamo con i fagioli ed immergiamo il tutto con l’acqua o acqua di cottura dei fagioli. Grattugiateci dentro un po’ di zenzero fresco o mezzo cucchiaino di quello in polvere, qualche seme di cumino e lasciamo andare la zuppa per un quarto d’ora a fiamma media. Nel frattempo sgusciate le vongole e unitele alla zuppa lasciandone intere circa sei a testa (che useremo poi per l’impiattamento) e il loro stesso liquido che avevamo messo da parte. Uniti tutti gli ingredienti assaggiate per sentire se va bene di sale, spesso le vongole sono già di per se saporite meglio quindi aggiungerlo alla fine e levate l'aglio. Ora prendete le fette di pane, tagliatele a dadini e tostatele in una griglia o padella ben calda. A questo punto spegnete il fuoco e la nostra zuppa è pronta. Non ci resta che impiattarla, mettendoci sopra le vongole che avevamo lasciato con il guscio, i dadini di pane tostato, e una spolverizzata di pepe. Adesso non vi rimane che andare a tavola e gustarvi questa deliziosa zuppa perché vi assicuro che è  veramente ma veramente buona.     Alla prossima ricetta!!!!