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mercoledì 28 marzo 2018

Dawson's creek




Ciao carissimi, dopo più di un mese eccomi di nuovo qui. Mannaggia, non riesco più a scrivere quanto vorrei, e mi dispiace davvero un sacco. Nel frattempo è arrivata la primavera, e le giornate si sono allungate. Col sole che splende in cielo, anche le giornate più frenetiche e incasinate diventano più belle e ci sentiamo più sereni e tranquilli. Anche un po’ rimbambiti veramente, non so voi ma da domenica la sera sto a duemila e la mattina quando ovviamente non puoi dormire sembro un bradipo. Fra le tendenze di oggi su twitter, ovviamente dopo Fabrizio Frizzi, al quale mando un forte abbraccio, ho visto l’hashtag #DawsonsCreek , e cliccandoci ho scoperto che una nota rivista americana ha riunito il cast per festeggiare i 20 anni della serie TV, con tanto di sevizio fotografico, lo stupore è stato forte, sia per come sono cambiati fisicamente in questi anni gli attori, e sia perché sono già passati 20 anni e mi è preso un colpo ahahah…è stata una delle prime serie a cui mi sono appassionata, un gruppetto di ragazzi veramente incasinati, Dawson sognatore con in testa solo il cinema, e i poster di Steven Spielberg in camera, Joey era forse quella più acidella del clan, anche se c’era da dire che la sua vita era davvero particolare, e in più per tornare a casa ogni volta doveva prendere quella cavolo di barchetta. Poi c’era Pacey che a differenza di Dawson era già bello sveglio e si innamora della prof, e la bionda Jenny la ragazza di città che viene a vivere dalla nonna, e che creerà una forte gelosia in Joey. Dopo un po si aggiungono al gruppo i due fratelli Jack ed Andie, lei con problemi psichici e lui che dopo un piccolo flirt con Joey capisce di essere omosessuale. Mi ricordo che lui era davvero un figo, il mio preferito, anche se adesso sembra davvero invecchiato, un altro figo era il padre di Dawson che poi farà una finaccia. Una cosa che ho sempre trovato assurda e mi faceva sorridere, era quella cavolo di scala con la quale soprattutto Joey entrava nella stanza di Dawson, primo perché non bussare ed entrare dalla porta? Secondo, possibile che a Capeside non ci siano ladri o male intenzionati ed una persona può tranquillamente tenere in giardino una scala senza che nessuno irrompa in casa? Beati loro. Tutti  ricordano la famosissima sigla “anuuonawei” perché tutti la cantavamo così, ma quella è stata la seconda, prima ce n’era un’altra che forse era ancora più bella. Voi lo vedevate questo telefilm? Chi erano i vostri preferiti? Non ditemi che non eravate ancora nati che ci rimango troppo male…Se voleste rivederlo e appassionarvi ancora una volta a queste serie la trovate nell’ ON DEMAND di Sky. Tutte le stagioni. Aspetto le vostre risposte, magari non ricordo qualcosa o qualcuno di importante, perché si c’ero e l’ho vista ma ero mooooolto giovane ahaha…Vi mando un forte abbraccio. A presto   


venerdì 23 febbraio 2018

Arancine zafferano e provola affumicata


Buonasera a tutti. Come state? Ma avete visto che tempo? Qui a Roma fa freddo e piove ininterrottamente da tre giorni. E dicono che fine settimana sarà ancora peggio e che potrebbe anche nevicare, mamma mia non ci voglio pensare, già solo con due gocce d’acqua si ferma la città figuriamoci se nevica. Comunque torniamo a noi, oggi voglio presentarvi un classico della cucina italiana, siciliana per la precisione: le arancine od arancini che dir si voglia. Ne esistono molte varianti, io ho deciso di prepararle con zafferano e provola affumicata. Se siete bravi potete darle la forma con le mani, oppure fare come ho fatto io usando questo strumento “il picciriddu” della Tupperware. Ecco a voi la ricetta.
300gr riso arborio (per 7 arancine)
700ml brodo vegetale
20gr burro
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 bustina di zafferano
150gr provola fresca affumicata
125ml acqua
5 cucchiai di farina 00 senza glutine
Pangrattato per impanare
Un pizzichino di sale


Prelevate subito un mestolino di brodo e mettetelo da parte. Mettete il riso nel brodo che bolle, e cuocetelo fino a quando avrà assorbito tutto il brodo. Ora aggiungete al riso il parmigiano, il burro, e lo zafferano sciolto in quel mestolino di brodo, mescolate il tutto e mettetelo a raffreddare in una ciotola. Passato il tempo, cominciate a formare le arancine, mettendo all’interno un cubettino di provola per ogni arancina e passiamole poi nella pastella preparata mescolando l’acqua con la farina ed un pizzichino di sale. Una volta passate nella pastella impaniamole con il pangratto. Ora sta a voi scegliere se friggerle o cuocerle al forno. Io ho scelto la seconda, a 190° 15-20 minuti. Erano buonissimi croccanti fuori e morbidi dentro, forse non erano bellissimi, ma come prima volta ci stà. Voglio rifarli con altri ingredienti e magari friggerli, saranno sicuramente ancora più buoni. Voi come li preparate? Vi saluto e vi mando un grosso abbraccio. Buon weekend. A presto.



giovedì 15 febbraio 2018

ALOE VERA




Oggi niente vestiti. Oggi voglio parlarvi di una pianta meravigliosa, L’ALOE VERA. Dalle quali foglie viene estratto un succo, dalla consistenza di un gel. E’ utilissimo sia per uso interno che esterno. Ha proprietà antibatteriche, antiinfiammatorie, è un ottimo cicatrizzante, e disintossicante. Io lo assumo tramite bevande all’aloe con aggiunta di acqua aromatizzata alla frutta, quando ho voglia di depurare l’organismo, e ripristinare la funzionalità dell’intestino, e nei periodi in cui girano le influenze, in modo da rafforzare le difese immunitarie. Per quando riguarda invece l’uso esterno, mi affido al gel d’aloe al 99% della BIOEARTH. Lo uso quando la pelle del viso è particolarmente impura e disidratata, in modo che mi aiuti ad eliminare la presenza di batteri ed aiutando la cicatrizzazione delle eventuali imperfezioni, ed ovviamente idratandola. E’ davvero utilissima anche quando mi capita di scottarmi in cucina, grazie alla sua azione lenitiva, da applicare nella zona interessata, ed anche quando abbiamo esagerato con la tintarella, mettetela nelle parti più arrossate e vedrete che la vostra pelle ringrazierà. Insomma, questi sono solo alcuni, dei tanti utilizzi di questo prezioso gel. Io non posso davvero più farne a meno. Voi lo usate? Che marche preferite? Lasciate se volete le vostre risposte nei commenti. Io vi mando un forte abbraccio. A presto   




mercoledì 31 gennaio 2018

Focaccia in padella gluten free


Ultimamente stanno spopolando le ricette della pizza in padella. Così ho deciso anch’io di prepararla. Devo ammettere che è davvero buona, adatta quando abbiamo una voglia matta di pizza, ma non abbiamo avuto il tempo di preparare la pasta lievita, o quando arrivano degli ospiti all’ultimo minuto ed hai voglia di preparargli qualcosa di gustoso. E’ perfetta da offrire per un aperitivo o perché no anche per una bella merenda. Insomma la pizza è perfetta in qualsiasi momento della giornata. Io ho deciso di preparare una focaccia, ovviamente in versione gluten free. Pensavo che la stesura dell’impasto sarebbe stata più complicata, vista la non lievitazione ed invece è andato tutto ok. Vi lascio la ricetta.

160gr farina senza glutine (io ho usato la schar)
5 gr lievito di birra disidratato istantaneo
125 ml acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio extra vergine
Un pizzico di sale
Un pizzico di zucchero
Per il condimento:
2 cucchiai d’olio extra vergine
Sale, pepe q.b.
Rosmarino q.b.

Prima cosa munitevi di una padella che abbia il coperchio ed ungetela con un po’ d’olio. Mettete in una ciotola la farina, il lievito, lo zucchero,ed il sale. Unite un po’ alla volta l’acqua e l’olio precedentemente mischiati. Formate l’impasto e versatelo nella padella. Ungete leggermente la superficie dell’impasto in modo da stenderla meglio. Ora chiudete con il coperchio e accendente la fiamma. Nel frattempo in una ciotolina mescolate l’olio con il sale il pepe e il rosmarino tritato. Cuociamo per circa 8-10 minuti a lato, a fiamma media. Adagiamola su un piatto e mettiamo il condimento sulla sua superficie. La nostra focaccia super veloce è pronta per essere gustata. Non so voi, ma a me è venuta l’acquolina. Vedete solo questa foto perché mi si sono scaricati nello stesso momento macchinetta e telefono, spero che renda l’idea comunque. Vi saluto e vi mando un abbraccio. A presto    

lunedì 29 gennaio 2018

Nella botte piccola c'è il vino buono

Ciao a tutti. Buon inizio di settimana. Oggi voglio parlarvi di una cosa che piacerà sicuramente a chi come me è “diversamente alta”. Ieri facendo un giro sul sito di H&M tra le varie opzioni mi è caduto l’occhio su “nuove taglie”, ci clicco sopra e con grande felicità scopro che si tratta di pantaloni la cui lunghezza è adatta per le donne alte più o meno 1 metro e sessanta. Quindi una figata, no? Il 90% dei miei jeans mi sta super lungo, e mi tocca fargli duecento risvoltini, quelli che invece vanno un po’ più corti e lasciano scoperta la caviglia a me vanno normali. Insomma in questo modo anche noi potremmo sfoggiare al meglio i nostri pantaloni, e risparmiare sulla sartoria, senza dover fare orli ed altro. Giustizia è stata fatta in poche parole…ahaha! Credo proprio che a breve farò un piccolo ordinino e poi vi dirò come mi vanno. Vi saluto e vi mando un abbraccio. A presto   



venerdì 19 gennaio 2018

Risotto rapa ed Emmenthal


Oggi voglio presentarvi un risotto diverso dal solito. L’ingrediente predominante è la rapa rossa, che ho mangiato per la prima volta proprio in questo piatto. Sono stata sempre un po’ scettica nell’assaggiarla, ma devo ammettere che se accompagnata ad altri ingredienti ha il suo perché. Tipo l’emmenthal, che ne esalta il sapore smorzando però l’eccessiva dolcezza, e creando quella cremosità che rende davvero speciale il risotto. Vista la mia poca conoscenza rispetto questo vegetale, ho deciso di utilizzare le rape cotte. Se siete curiosi di provare questa ricetta vi lascio gli ingredienti.

200 gr rapa rossa cotta
290 gr riso arborio (per 3 persone)
80 gr emmenthal grattugiato
1 litro brodo vegetale
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
2 noci di burro
½ bicchiere di vino bianco
Sale, pepe q.b.

Tagliate a dadini la rapa. Ora sciogliete una noce di burro in un tegame bello ampio unendo la rapa e il riso. Fate rosolare per qualche minuto, sfumando poi con il vino. Una volta fatto evaporare l’alcol aggiungiamo un po’ alla volta il brodo fino a quando il riso non sarà cotto, avendo sempre l’accortezza di mescolarlo. A cottura terminata uniamo l’emmenthal. A fuoco spento mantecate il risotto con il parmigiano e la noce di burro, aggiungendo se serve un mestolino di brodo. Aggiustiamo di sale e pepe. Ora non ci resta che portare a tavola questo piatto fumante e super colorato, che renderà all’inizio un po’ scettici i nostri commensali, ma che al primo assaggio poi se ne ricrederanno, ve lo assicuro. Un abbraccio forte. Vi auguro un meraviglioso weekend. Alla prossima

mercoledì 17 gennaio 2018

SALDI SALDI SALDI

Ci sono. Finalmente torno a scrivere nel mio blog. Dopo un sacco di impegni e cose varie, eccomi di nuovo qui. Mi è mancato tanto non condividere con voi le mie tante idee, le ricette, tutte le mie passioni insomma. Innanzitutto BUON ANNO a tutti, come sono andate le feste? Anche voi avete mangiate di tutto e di più e adesso siete in fase di depurazione? Io ci provo, ma ogni tanto scappa fuori qualche cioccolatino e fette di panettone che proprio non so resistere. E gennaio però è anche ovviamente il mese dei saldi, e nel weekend dell’epifania ne ho approfittato per andare a vedere qualcosina. E ammetto di aver fatto dei veri affaroni, quest’anno gli sconti sono partiti forti già dai primi giorni anche con 50% e 60%, cosa che non capita spesso. Come al solito le cose belle devi andare un po’ a spulciarle, perché in questi casi tirano fuori le peggio cose, e in più c’è sempre “la signora” vicino a te che spera fino all’ultimo che tu non compra quel capo per strappartelo letteralmente dalle mani. Oggi però voglio concentrarmi su due acquisti in particolare che ho fatto, senza che vi mostro i soliti maglioncini o jeans, perché qui parliamo di super affaroni, due stivali. Avevate dubbi che si trattasse di scarpe? Ahahah, lo so sono un macello. Ma quando vi dirò i prezzi mi darete ragione. Sono entrata da “scarpe mondo” giusto perché voleva entrarci mia cugina (la mia partner di shopping), soffermandomi però su alcuni stivali, non ho resistito e ne ho misurato un paio, era da tempo che ero in realtà tentata a comprare un paio di stivali alti, ma la mia “bassezza” mi ha sempre portato a lasciar perdere, però questi erano davvero belli, poi ho visto il prezzo, che non potevo lasciarli lì giusto???? Ditemi di si. Pensate costavano 56,90€, e con lo sconto del 60% (non trovo più lo scontrino) lì ho pagati circa 22€. Capite la soddisfazione ora? Poi mi piacciano perché sono raffinati ed eleganti ma nello stesso tempo pratici e comodi. Il giorno successivo invece giretto da “Globo”, c’è solo a Roma questo negozio o anche nelle altre città d’Italia? Fatemi sapere…Ed anche qui alla fine cosa ho acquistato? Questi carinissimi stivaletti, mi ero promessa di non comprare altre scarpe, ma niente non ce l’ho fatta, sono forse un “po’ tamarri” con tutte queste fibbie, però dai sono troppo belli. Qui lo sconto era del 30% ma comunque buono da 29,90€ a €20,93, non male no? Questi poi sono davvero adatti per tutti i giorni, casual, comodi, da portare con i jeans. Insomma sperò che i miei acquisti vi siano piaciuti. Lasciatemi nei commenti le vostre risposte. E’ stato bello tornare qui con voi. Vi mando un grosso abbraccio, e vi auguro una splendida serata. A presto