Pagine

giovedì 18 ottobre 2018

Sunday Outfit


Buonasera a tutti. Oggi voglio mostrarvi l’outfit che ho indossato domenica per un pranzo/compleanno al mare. A Roma fa ancora caldo, e con la t shirt a maniche corte si stava benissimo. Ho preferito indossare qualcosa di comodo, visto che poi saremmo andati a passeggiare in spiaggia, senza però rinunciare allo stile. Ho optato quindi x un paio di jeans a vita alta, maglietta bianca sopra, e ai piedi le mie adorate Martens. Mi hanno detto che sembravo un po stile anni 80’…Ahaha…Le mode ritornano sempre no!?!



T shirt: Levis
Jeans: H&M
Scarpe: Dr Martens

Spero che l’outfit vi sia piaciuto. Vi mando un grande abbraccio, e vi auguro una buona serata. A presto        

mercoledì 5 settembre 2018

E.STA.A.TE


Eccomi. Ebbene si, sono ufficialmente tornata. Stavolta l’assenza è stata davvero lunga, non so voi, ma a me siete mancati davvero tanto. Mi è mancato condividere con voi le mie idee, i miei pensieri, le ricette. Come sono andate le vacanze? Vi siete riposati? Le mie ferie sono state all’insegna del relax, qualche giorno di mare, cene in compagnia, tante risate, e la voglia di spensieratezza, che durante l’anno ci dimentichiamo. Fare tutto con più calma, come bere un caffè, leggere un buon libro all’aperto, o semplicemente chiacchierare con un’amica. Fermarsi, e godere di ogni attimo della nostra vita. Si per me questo è meglio di un viaggio chissà dove…Non andavo al mare veramente da troppo tempo, mi è mancato il rumore delle onde, la salsedine che si attacca sulla pelle, e il sole che ti scalda l’anima. Ok, basta sto diventando troppo sentimentale. Ogni estate è caratterizzata da tormentoni, e mode. Questa la ricorderemo per pezzi come “Amore e capoeira”, “E.STA.A.TE”, “Felicità puttana”, per la moda invece l’hanno fatta da padrona le collane e cavigliere con le conchiglie, è stato davvero un “must” le abbiamo viste indossare veramente da tutti, vip e non, forse la Ferragni è stata la prima ad indossarle, beh non poteva che essere lei. Ammetto che l’ho acquistata anch’io, comprata ovviamente sulla spiaggia, ed ogni volta che la guardo, magari per allacciare le stringhe delle scarpe penso a quei giorni e mi viene subito il sorriso sulle labbra, e averla comprata insieme ad una persona a me speciale la trasforma da una stupida cavigliera da pochi spicci al più bello dei gioielli.

Si quelle sono le mie caviglione e i miei piedacci…ahaha…! Prometto che questo sarà uno di tanti post, sono tornata per rimanere, si si è una minaccia...Vi mando un abbraccio grande. A presto             


venerdì 25 maggio 2018

Dolce della mamma



Buonasera a tutti! Oggi voglio presentarvi questa torta, che ho preparato in occasione della festa della mamma. A lei e al resto della famiglia è piaciuta davvero tanto. E’ semplice da preparare, fresca, perfetta per questo periodo dell’anno. Potete usare la frutta che più vi piace, rendendo questa torta un trionfo di colori, e felicità. Vi lascio la ricetta:



Per l’impasto:
90 gr zucchero
80 ml olio di semi
2 uova intere + 1 albume
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
170 gr farina 00 o senza glutine
40 gr farina di cocco
10 gr lievito chimico in polvere

Per la crema pasticcera:
150 ml latte
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio e ½ di farina 00 o senza glutine
2 tuorli

Per la bagna:
3 cucchiai d’acqua
Succo di ½ limone

Per la decorazione:
fragole, mirtilli, lamponi




In una ciotola bella grande mescolate con un frusta l’olio con lo zucchero, continuate poi con le 2 uova e l’albume. Mi raccomando ricordate di mettere da parte il tuorlo, che ci servirà poi per la crema. Sempre mescolando, aggiungiamo lo yogurt, ora lasciando la frusta e prendendo una spatola introduciamo le due farine e il lievito mescolati in precedenza. Trasferiamo il tutto in una tortiera da crostata leggermente unta, così che la torta non si attacchi. Ho scelto questo stampo in modo che dopo la cottura la gireremo sottosopra, così useremo il fondo per decorare la nostra torta. Ma torniamo alla cottura, cuocete in forno preriscaldato per  16-20 minuti a 180°. Lasciatela raffreddare a forno spento per 5 minuti con lo sportello aperto, poi trasferitela su un ripiano finché non si sarà raffreddata del tutto. Nel frattempo preparate la crema pasticcera, in un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero, e la farina, aggiungete a filo il latte caldo, e portate sul fuoco. Fate addensare il tutto per qualche minuto, poi spengete e lasciate raffreddare anch’essa. Una volta che abbiamo fatto raffreddare sia la torta che la crema, non ci resta che creare la torta. Fate la bagna mescolando l’acqua con il succo di limone. Con un pennello, spennellatela su tutta la superficie, continuiamo con la crema, e per finire disponiamo sopra la frutta, quella che più preferite. Riponete la torta in frigo, fino a quando non la servirete. Vi assicuro che è davvero buona, e super fresca, adatta anche come fine pasto, o da servire a delle amiche per un bel pomeriggio insieme. Vi mando un abbraccio, e vi auguro un buon weekend. A presto    


lunedì 21 maggio 2018

Outfit "Mickey Mouse"


Ciao a tutti. Come state? Qui tutto bene. Voglio mostrarvi un outfit, perfetto da indossare in questo periodo, tempo permettendo. Non so da voi, ma qui a Roma, è un alternarsi tra pioggia e sole. Ecco proprio ora sta cominciando a piovere, bene. Ma torniamo a noi, l’outfit come vedete comprende una semplicissima t-shirt resa più vivace da questa coloratissima stampa del mio amato “Mickey Mouse”. Come pantalone, un jeans skinny con orlo a taglio vivo, e sotto naturalmente tacco 12…ahaha…Ovviamente le mie adorate sneakers, belle, comode, queste in particolare sono una versione estiva, quindi anche i miei piedi ringraziano.



T-shirt: H&M
Jeans: Oviesse
Sneakers: Adidas Superstar

 Spero che l’outfit vi sia piaciuto. Vi mando un abbraccio grande, sperando che il prossimo post non arrivi dopo più di un mese dall’ultimo scritto. Alla prossima    


venerdì 30 marzo 2018

Polpettine di baccalà


Oggi vi mostro una ricettina davvero gustosa. Delle polpettine super saporite che piaceranno proprio a tutti. Io amo e odio questa ricetta, durante la sua preparazione mi sono procurata un piccolo taglio con la lama del frullatore, niente di che è, però mi usciva abbastanza sangue, a casa naturalmente non avevo neanche un cerotto, e in più oltretutto non potevo andare avanti con la preparazione, insomma morale della favola ho aspettato i miei che mi portassero i cerotti, con la mano in alto in modo che uscisse meno sangue, e abbiamo cenato che erano quasi le 10 di sera…ahahah…Però erano così buone che ne è valsa la pena di tagliarsi. Per fortuna avevo già scritto le dosi, tranne quelle della salsina, e le foto sono state fatte un po frettolosamente, non ricordo neanche quante erano ma in 3 ne abbiamo fatto una bella scorpacciata, e ne è avanzata qualcuna anche per il giorno dopo. Vi invito quindi a preparare questa super ricetta.

Per le polpettine:

800gr baccalà dissalato
1 uovo
½ spicchio d’aglio
20gr rucola
Pan grattato per imparare
Olio di semi per friggere
Per la salsina:
2 cucchiaini di yogurt bianco greco
1 cucchiaino di ketchup
1 cucchiaino di maionese
100gr gamberetti surgelati
Pepe, prezzemolo q.b.


Spellate il baccalà e levate le eventuali spine, tagliatelo a pezzetti e frullatelo insieme all’aglio e alla rucola, mettete il composto in una ciotola, unite un uovo sbattuto e mescolate il tutto. Nel frattempo lessate i gamberetti e lasciateli raffreddare. Formiamo le polpettine che saranno poco più grandi di una noce e passiamole nel pan grattato. Scaldiamo l’olio e cuociamo un po alla volta le polpette, che saranno cotte quando risulteranno dorate da entrambi i lati. Nel frattempo che cuociono prepariamo la salsina mescolando insieme lo yogurt, il ketchup, la  maionese, il pepe, e il prezzemolo tritato. Disponiamo le polpettine su un vassoio, adagiamo su ognuna un po di salsina e un gamberetto. Spero che la ricetta vi sia piaciuta. Vi auguro una Buona Pasqua, piena di serenità, gioia, circondati dalle persone che più amate. A presto


mercoledì 28 marzo 2018

Dawson's creek




Ciao carissimi, dopo più di un mese eccomi di nuovo qui. Mannaggia, non riesco più a scrivere quanto vorrei, e mi dispiace davvero un sacco. Nel frattempo è arrivata la primavera, e le giornate si sono allungate. Col sole che splende in cielo, anche le giornate più frenetiche e incasinate diventano più belle e ci sentiamo più sereni e tranquilli. Anche un po’ rimbambiti veramente, non so voi ma da domenica la sera sto a duemila e la mattina quando ovviamente non puoi dormire sembro un bradipo. Fra le tendenze di oggi su twitter, ovviamente dopo Fabrizio Frizzi, al quale mando un forte abbraccio, ho visto l’hashtag #DawsonsCreek , e cliccandoci ho scoperto che una nota rivista americana ha riunito il cast per festeggiare i 20 anni della serie TV, con tanto di sevizio fotografico, lo stupore è stato forte, sia per come sono cambiati fisicamente in questi anni gli attori, e sia perché sono già passati 20 anni e mi è preso un colpo ahahah…è stata una delle prime serie a cui mi sono appassionata, un gruppetto di ragazzi veramente incasinati, Dawson sognatore con in testa solo il cinema, e i poster di Steven Spielberg in camera, Joey era forse quella più acidella del clan, anche se c’era da dire che la sua vita era davvero particolare, e in più per tornare a casa ogni volta doveva prendere quella cavolo di barchetta. Poi c’era Pacey che a differenza di Dawson era già bello sveglio e si innamora della prof, e la bionda Jenny la ragazza di città che viene a vivere dalla nonna, e che creerà una forte gelosia in Joey. Dopo un po si aggiungono al gruppo i due fratelli Jack ed Andie, lei con problemi psichici e lui che dopo un piccolo flirt con Joey capisce di essere omosessuale. Mi ricordo che lui era davvero un figo, il mio preferito, anche se adesso sembra davvero invecchiato, un altro figo era il padre di Dawson che poi farà una finaccia. Una cosa che ho sempre trovato assurda e mi faceva sorridere, era quella cavolo di scala con la quale soprattutto Joey entrava nella stanza di Dawson, primo perché non bussare ed entrare dalla porta? Secondo, possibile che a Capeside non ci siano ladri o male intenzionati ed una persona può tranquillamente tenere in giardino una scala senza che nessuno irrompa in casa? Beati loro. Tutti  ricordano la famosissima sigla “anuuonawei” perché tutti la cantavamo così, ma quella è stata la seconda, prima ce n’era un’altra che forse era ancora più bella. Voi lo vedevate questo telefilm? Chi erano i vostri preferiti? Non ditemi che non eravate ancora nati che ci rimango troppo male…Se voleste rivederlo e appassionarvi ancora una volta a queste serie la trovate nell’ ON DEMAND di Sky. Tutte le stagioni. Aspetto le vostre risposte, magari non ricordo qualcosa o qualcuno di importante, perché si c’ero e l’ho vista ma ero mooooolto giovane ahaha…Vi mando un forte abbraccio. A presto   


venerdì 23 febbraio 2018

Arancine zafferano e provola affumicata


Buonasera a tutti. Come state? Ma avete visto che tempo? Qui a Roma fa freddo e piove ininterrottamente da tre giorni. E dicono che fine settimana sarà ancora peggio e che potrebbe anche nevicare, mamma mia non ci voglio pensare, già solo con due gocce d’acqua si ferma la città figuriamoci se nevica. Comunque torniamo a noi, oggi voglio presentarvi un classico della cucina italiana, siciliana per la precisione: le arancine od arancini che dir si voglia. Ne esistono molte varianti, io ho deciso di prepararle con zafferano e provola affumicata. Se siete bravi potete darle la forma con le mani, oppure fare come ho fatto io usando questo strumento “il picciriddu” della Tupperware. Ecco a voi la ricetta.
300gr riso arborio (per 7 arancine)
700ml brodo vegetale
20gr burro
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 bustina di zafferano
150gr provola fresca affumicata
125ml acqua
5 cucchiai di farina 00 senza glutine
Pangrattato per impanare
Un pizzichino di sale


Prelevate subito un mestolino di brodo e mettetelo da parte. Mettete il riso nel brodo che bolle, e cuocetelo fino a quando avrà assorbito tutto il brodo. Ora aggiungete al riso il parmigiano, il burro, e lo zafferano sciolto in quel mestolino di brodo, mescolate il tutto e mettetelo a raffreddare in una ciotola. Passato il tempo, cominciate a formare le arancine, mettendo all’interno un cubettino di provola per ogni arancina e passiamole poi nella pastella preparata mescolando l’acqua con la farina ed un pizzichino di sale. Una volta passate nella pastella impaniamole con il pangratto. Ora sta a voi scegliere se friggerle o cuocerle al forno. Io ho scelto la seconda, a 190° 15-20 minuti. Erano buonissimi croccanti fuori e morbidi dentro, forse non erano bellissimi, ma come prima volta ci stà. Voglio rifarli con altri ingredienti e magari friggerli, saranno sicuramente ancora più buoni. Voi come li preparate? Vi saluto e vi mando un grosso abbraccio. Buon weekend. A presto.



giovedì 15 febbraio 2018

ALOE VERA




Oggi niente vestiti. Oggi voglio parlarvi di una pianta meravigliosa, L’ALOE VERA. Dalle quali foglie viene estratto un succo, dalla consistenza di un gel. E’ utilissimo sia per uso interno che esterno. Ha proprietà antibatteriche, antiinfiammatorie, è un ottimo cicatrizzante, e disintossicante. Io lo assumo tramite bevande all’aloe con aggiunta di acqua aromatizzata alla frutta, quando ho voglia di depurare l’organismo, e ripristinare la funzionalità dell’intestino, e nei periodi in cui girano le influenze, in modo da rafforzare le difese immunitarie. Per quando riguarda invece l’uso esterno, mi affido al gel d’aloe al 99% della BIOEARTH. Lo uso quando la pelle del viso è particolarmente impura e disidratata, in modo che mi aiuti ad eliminare la presenza di batteri ed aiutando la cicatrizzazione delle eventuali imperfezioni, ed ovviamente idratandola. E’ davvero utilissima anche quando mi capita di scottarmi in cucina, grazie alla sua azione lenitiva, da applicare nella zona interessata, ed anche quando abbiamo esagerato con la tintarella, mettetela nelle parti più arrossate e vedrete che la vostra pelle ringrazierà. Insomma, questi sono solo alcuni, dei tanti utilizzi di questo prezioso gel. Io non posso davvero più farne a meno. Voi lo usate? Che marche preferite? Lasciate se volete le vostre risposte nei commenti. Io vi mando un forte abbraccio. A presto   




mercoledì 31 gennaio 2018

Focaccia in padella gluten free


Ultimamente stanno spopolando le ricette della pizza in padella. Così ho deciso anch’io di prepararla. Devo ammettere che è davvero buona, adatta quando abbiamo una voglia matta di pizza, ma non abbiamo avuto il tempo di preparare la pasta lievita, o quando arrivano degli ospiti all’ultimo minuto ed hai voglia di preparargli qualcosa di gustoso. E’ perfetta da offrire per un aperitivo o perché no anche per una bella merenda. Insomma la pizza è perfetta in qualsiasi momento della giornata. Io ho deciso di preparare una focaccia, ovviamente in versione gluten free. Pensavo che la stesura dell’impasto sarebbe stata più complicata, vista la non lievitazione ed invece è andato tutto ok. Vi lascio la ricetta.

160gr farina senza glutine (io ho usato la schar)
5 gr lievito di birra disidratato istantaneo
125 ml acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio extra vergine
Un pizzico di sale
Un pizzico di zucchero
Per il condimento:
2 cucchiai d’olio extra vergine
Sale, pepe q.b.
Rosmarino q.b.

Prima cosa munitevi di una padella che abbia il coperchio ed ungetela con un po’ d’olio. Mettete in una ciotola la farina, il lievito, lo zucchero,ed il sale. Unite un po’ alla volta l’acqua e l’olio precedentemente mischiati. Formate l’impasto e versatelo nella padella. Ungete leggermente la superficie dell’impasto in modo da stenderla meglio. Ora chiudete con il coperchio e accendente la fiamma. Nel frattempo in una ciotolina mescolate l’olio con il sale il pepe e il rosmarino tritato. Cuociamo per circa 8-10 minuti a lato, a fiamma media. Adagiamola su un piatto e mettiamo il condimento sulla sua superficie. La nostra focaccia super veloce è pronta per essere gustata. Non so voi, ma a me è venuta l’acquolina. Vedete solo questa foto perché mi si sono scaricati nello stesso momento macchinetta e telefono, spero che renda l’idea comunque. Vi saluto e vi mando un abbraccio. A presto    

lunedì 29 gennaio 2018

Nella botte piccola c'è il vino buono

Ciao a tutti. Buon inizio di settimana. Oggi voglio parlarvi di una cosa che piacerà sicuramente a chi come me è “diversamente alta”. Ieri facendo un giro sul sito di H&M tra le varie opzioni mi è caduto l’occhio su “nuove taglie”, ci clicco sopra e con grande felicità scopro che si tratta di pantaloni la cui lunghezza è adatta per le donne alte più o meno 1 metro e sessanta. Quindi una figata, no? Il 90% dei miei jeans mi sta super lungo, e mi tocca fargli duecento risvoltini, quelli che invece vanno un po’ più corti e lasciano scoperta la caviglia a me vanno normali. Insomma in questo modo anche noi potremmo sfoggiare al meglio i nostri pantaloni, e risparmiare sulla sartoria, senza dover fare orli ed altro. Giustizia è stata fatta in poche parole…ahaha! Credo proprio che a breve farò un piccolo ordinino e poi vi dirò come mi vanno. Vi saluto e vi mando un abbraccio. A presto   



venerdì 19 gennaio 2018

Risotto rapa ed Emmenthal


Oggi voglio presentarvi un risotto diverso dal solito. L’ingrediente predominante è la rapa rossa, che ho mangiato per la prima volta proprio in questo piatto. Sono stata sempre un po’ scettica nell’assaggiarla, ma devo ammettere che se accompagnata ad altri ingredienti ha il suo perché. Tipo l’emmenthal, che ne esalta il sapore smorzando però l’eccessiva dolcezza, e creando quella cremosità che rende davvero speciale il risotto. Vista la mia poca conoscenza rispetto questo vegetale, ho deciso di utilizzare le rape cotte. Se siete curiosi di provare questa ricetta vi lascio gli ingredienti.

200 gr rapa rossa cotta
290 gr riso arborio (per 3 persone)
80 gr emmenthal grattugiato
1 litro brodo vegetale
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
2 noci di burro
½ bicchiere di vino bianco
Sale, pepe q.b.

Tagliate a dadini la rapa. Ora sciogliete una noce di burro in un tegame bello ampio unendo la rapa e il riso. Fate rosolare per qualche minuto, sfumando poi con il vino. Una volta fatto evaporare l’alcol aggiungiamo un po’ alla volta il brodo fino a quando il riso non sarà cotto, avendo sempre l’accortezza di mescolarlo. A cottura terminata uniamo l’emmenthal. A fuoco spento mantecate il risotto con il parmigiano e la noce di burro, aggiungendo se serve un mestolino di brodo. Aggiustiamo di sale e pepe. Ora non ci resta che portare a tavola questo piatto fumante e super colorato, che renderà all’inizio un po’ scettici i nostri commensali, ma che al primo assaggio poi se ne ricrederanno, ve lo assicuro. Un abbraccio forte. Vi auguro un meraviglioso weekend. Alla prossima

mercoledì 17 gennaio 2018

SALDI SALDI SALDI

Ci sono. Finalmente torno a scrivere nel mio blog. Dopo un sacco di impegni e cose varie, eccomi di nuovo qui. Mi è mancato tanto non condividere con voi le mie tante idee, le ricette, tutte le mie passioni insomma. Innanzitutto BUON ANNO a tutti, come sono andate le feste? Anche voi avete mangiate di tutto e di più e adesso siete in fase di depurazione? Io ci provo, ma ogni tanto scappa fuori qualche cioccolatino e fette di panettone che proprio non so resistere. E gennaio però è anche ovviamente il mese dei saldi, e nel weekend dell’epifania ne ho approfittato per andare a vedere qualcosina. E ammetto di aver fatto dei veri affaroni, quest’anno gli sconti sono partiti forti già dai primi giorni anche con 50% e 60%, cosa che non capita spesso. Come al solito le cose belle devi andare un po’ a spulciarle, perché in questi casi tirano fuori le peggio cose, e in più c’è sempre “la signora” vicino a te che spera fino all’ultimo che tu non compra quel capo per strappartelo letteralmente dalle mani. Oggi però voglio concentrarmi su due acquisti in particolare che ho fatto, senza che vi mostro i soliti maglioncini o jeans, perché qui parliamo di super affaroni, due stivali. Avevate dubbi che si trattasse di scarpe? Ahahah, lo so sono un macello. Ma quando vi dirò i prezzi mi darete ragione. Sono entrata da “scarpe mondo” giusto perché voleva entrarci mia cugina (la mia partner di shopping), soffermandomi però su alcuni stivali, non ho resistito e ne ho misurato un paio, era da tempo che ero in realtà tentata a comprare un paio di stivali alti, ma la mia “bassezza” mi ha sempre portato a lasciar perdere, però questi erano davvero belli, poi ho visto il prezzo, che non potevo lasciarli lì giusto???? Ditemi di si. Pensate costavano 56,90€, e con lo sconto del 60% (non trovo più lo scontrino) lì ho pagati circa 22€. Capite la soddisfazione ora? Poi mi piacciano perché sono raffinati ed eleganti ma nello stesso tempo pratici e comodi. Il giorno successivo invece giretto da “Globo”, c’è solo a Roma questo negozio o anche nelle altre città d’Italia? Fatemi sapere…Ed anche qui alla fine cosa ho acquistato? Questi carinissimi stivaletti, mi ero promessa di non comprare altre scarpe, ma niente non ce l’ho fatta, sono forse un “po’ tamarri” con tutte queste fibbie, però dai sono troppo belli. Qui lo sconto era del 30% ma comunque buono da 29,90€ a €20,93, non male no? Questi poi sono davvero adatti per tutti i giorni, casual, comodi, da portare con i jeans. Insomma sperò che i miei acquisti vi siano piaciuti. Lasciatemi nei commenti le vostre risposte. E’ stato bello tornare qui con voi. Vi mando un grosso abbraccio, e vi auguro una splendida serata. A presto   

venerdì 24 novembre 2017

Pasta al ragù di baccalà


Oggi voglio mostrarvi una ricetta che ha riscosso un grande successo, tanto da averla preparata già più volte. Si tratta di un primo piatto a base di baccalà, una sorta di ragù, che vi assicuro essere davvero gustoso. Ottimo da preparare per il pranzo della domenica, e vista la presenza del pesce potrebbe essere un’idea per il cenone del 24 dicembre. Un modo diverso insomma per gustare il baccalà, che almeno qui a Roma non può mai mancare sulle nostre tavole natalizie. Un pesce buonissimo ma piuttosto economico, perfetto quindi visti i tanti commensali che si hanno a Natale, e le tante spese che si effettuano in quel periodo. Vi lascio gli ingredienti:

200gr baccalà già dissalato (per 3 persone)
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
50ml vino bianco
300ml passata di pomodoro
12 olive taggiasche snocciolate
300gr pasta tipo “casarecce”
1 filo d’olio
q.b. peperoncino, pepe, sale, e prezzemolo


Spellate il baccalà e dividetelo in piccoli tranci. In una padella bella ampia scaldate l’olio ed aggiungete lo scalogno tritato, un pizzico di peperoncino in polvere e l’aglio in camicia schiacciato. Appena il soffritto comincia a sfregolare unite il  baccalà, ed aiutandovi con una paletta di legno cominciate a sminuzzarlo rendendolo appunto un ragù, dopo qualche minuto di cottura sfumate con il vino. Aggiungiamo ora la passata di pomodoro e le olive tagliate a rondelle, amalgamiamo per bene tutti gli ingredienti ed a fuoco basso lasciamo cuocere per almeno 15/20 minuti. Passato il tempo eliminate l’aglio, pepate, ed assaggiate il sugo, il baccalà è già saporito di suo e può essere che non ci sia bisogno di mettere sale o comunque di metterne poco, unite qualche fogliolina di prezzemolo tritato, ed una volta cotta la pasta, mescolatela al sugo e portate a tavola questa meraviglia di pasta. Spero davvero che questa ricetta vi piaccia, perché qui a casa è piaciuta davvero tanto. Vi abbraccio e vi auguro un felice e serenissimo weekend. Alla prossima   


mercoledì 22 novembre 2017

A volte ritornano...Con lo shopping

Ciao belli. Come state? E’ da un sacco che non ci si sente. Gli impegni sono sempre tantissimi e non riesco più a postare. Mi godo i momenti liberi con le persone che più amo, e la sera mi rilasso con qualche serie tv. In questo progetto del blog però ci credo davvero tanto, avendoci  investito tempo e tanto impegno. La cucina e la moda sono le mie passioni, e i miei hobby preferiti, e quindi anche se il tempo è poco non voglio rinunciarci. Domenica mattina infatti sono andata a fare shopping, a Roma c’era il blocco delle auto, e quindi se si voleva fare una passeggiata bisognava dirigerci fuori città, perfetto quindi per recarsi al centro commerciale. Facendo il cambio di stagione mi sono accorta che il mio “guardaroba” andava un po’ arricchito e aggiornato. Anche se poi quando sei lì ti innamori di tutt’altro…ahaha…Ho girato un paio di negozi: Piazza Italia, e Alcott, c’erano un sacco di cose bellissime e a prezzi super convenienti, pensate che ho acquistato un paio di jeans a soli 7,47€. Vi mostro le 3 cose più particolari del mio shopping: Finalmente ho trovato una pelliccetta, ovviamente eco, che cercavo già lo scorso anno, c’è un retroscena che devo assolutamente raccontarvi. Entro nel negozio e vedo questa pelliccia bianca, la stessa in un verde/marrone ed una simile nera col cappuccio. Guardo la bianca e penso che bella, però mi dico meglio nera, la sfrutti di più, insomma il nero vince sempre, la S non c’era e misuro la M, mi andava troppo grande e non mi convinceva poi così tanto, si si la bianca allora è destino, ma...ovviamente non c’era neanche di questa la S, così alla fine bella anche quella (ma la volevo bianca) opto per quella verde/marrone prendo la S perché qui c’era, la tiro giù e rullo di tamburi…suspens…Una signora rimette a posto una pelliccia BIANCA, vado a guardare il cartellino e…Una S, vi rendete conto? Ma che botta di fortuna, non ho detto proprio così…E quindi con grande soddisfazione è diventata mia, per un prezzo di 29,99€ l’affarone del secolo ragazze/i. Da Piazza Italia invece, dove ho preso più cose, vi mostro questa gonna che è troppo carina, c’era anche nera, in verde però la trovavo più originale e super particolare. E poi basta “co sto nero”, giusto? L’ho pagata 14,95€, e poi ci sono questi pantaloncini, che stanno bene sia con gli anfibi, ma anche con un bel paio ti tacchi magari accompagnando il tutto con una bella giacca. Questi sono costati 17,95€. Posso dire quindi di esser super soddisfatta dello shopping, credo anche che il mio portafoglio non sia da meno…Fatemi sapere se i miei acquisti vi sono piaciuti…Vi auguro una buona serata. Ci vediamo nel prossimo post con una bella ricettina, ne ho un sacco da farvene vedere. A presto






lunedì 30 ottobre 2017

Biscotti di Halloween alla zucca


Ciaoooo non sono scappata è!?! Qui il tempo è sempre meno, e non riesco più a postare niente. Oggi però sono riuscita a ritagliarmi un po di tempo libero, ed ho preparato dei biscotti per halloween. Sono dei semplicissimi biscotti fatti con la pasta frolla, ma siccome il simbolo di halloween per antonomasia è la zucca, ho deciso di inserirla nell’impasto. Il sapore non cambia molto però le dà un bel colore, e poi abbinata alla cannella, crea un connubio davvero vincente, ed un profumo che inebria tutta la casa. Ecco gli ingredienti.

290 gr zucca (cruda e con la buccia. Per circa 30 biscotti)
150 gr zucchero
150 gr burro a temperatura ambiente
2 tuorli d’uovo
350 gr farina 00 o senza glutine
Un pizzico di lievito chimico in polvere
Un cucchiaino scarso di cannella in polvere
Farina di supporto q.b.
Per decorare:
100gr cioccolato fondente
35 gr burro


Per prima cosa, cuociamo la zucca nel forno con tutta la buccia, a 180° gradi per 40-45 minuti e lasciamola raffreddare. In una planetaria o a mano, cominciate mescolando il burro allo zucchero, unite poi la zucca che avrete precedentemente sbucciato e schiacciata con  una forchetta rendendola una crema, continuate con i tuorli, e finite con la farina, il lievito, e la cannella già mixati tra loro. Levate l’impasto dalla planetaria e con un po di farina di supporto lavoratela per un paio di minuti su un piano ben pulito e asciutto. Formate un mattoncino ed avvolgetelo nella carta forno, lasciandolo in frigo per almeno 30-40 minuti. Passato il tempo, leviamolo dal frigo, e prendendo un po di impasto alla volta, stendiamo con un mattarello la nostra pasta frolla, aiutandoci anche qui con della farina. Stendetela non troppo fina, in modo che venga fuori un biscotto bello corposo e fragrante. Infornate su una teglia con della carta forno a 180° per 10 minuti. Serviranno tra le due e le tre infornate. Lasciateli raffreddare, e nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato e il burro. Una volta sciolto inseriamolo in una sac a poche, rompendo la puntina proprio all’estremo in modo che esca molto finemente, e decorate quindi i nostri biscotti. Carini vero? Perfetti da portare ad una festa, o da offrire ai bimbi quando vengono a citofonarci per chiederci “dolcetto o scherzetto? “  Vi saluto e vi mando un grosso abbraccio, sperando che non passi troppo tempo per il prossimo post. Alla prossima    


mercoledì 11 ottobre 2017

Zuppa di miglio e ceci


Sembrava fosse arrivato il freddo, e invece no, oggi alle 14 c’erano quasi 30 gradi, io però ad un bel piatto di zuppa fumante non ci rinuncio mai. Preparai per la prima volta questa ricetta la scorsa primavera, poi è arrivata l’estate e non l’ho pubblicata. Visto che a grande richiesta la preparo ormai almeno una volta a settimana, ho deciso di postarvela sperando che piaccia anche a voi, come piace qui a casa. E’ una zuppa davvero nutriente e sana. Il miglio contiene sali minerali e vitamine,i ceci invece il giusto apporto di proteine. Un piatto che ci fornisce quindi tutto quello di cui abbiamo bisogno. Se volete prepararla anche voi, vi lascio la ricetta.

230gr ceci già cotti (per 3 persone)
60gr miglio
1 spicchio d’aglio
5 cucchiai di passata di pomodoro
1l d’acqua
Un pizzico di cumino, peperoncino, paprika,pepe
Un filo d’olio extra vergine


In una pentola scaldate l’olio con l’aglio in camicia schiacciato e le varie spezie, appena sentite sfregolare unite i ceci, e il miglio che avrete precedentemente sciacquato, lasciate insaporire un paio di minuti e unite poi la passata di pomodoro, mescolate per bene il tutto, ed appena il pomodoro comincia a sobbollire aggiungete l’acqua e salate, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per circa mezz’ora. Passato il tempo leviamo l’aglio e finiamo con una spolveratina di pepe e se serve aggiustiamo di sale. Ora non ci resta che impiattare, e servire questa fumante e gustosa zuppa ai nostri commensali. Vi saluto augurandovi una buona serata. Alla prossima    


mercoledì 4 ottobre 2017

Maxi Bag


Per noi donne la borsa è qualcosa di davvero indispensabile, perché non è solo un accessorio, dentro di essa c’è praticamente tutta la nostra vita. Mi viene in mente la canzone di Noemi che comincia dicendo proprio “La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro”. Ovviamente i significati sono tanti ma è davvero così, si sta sempre più tempo fuori casa che ci infiliamo dentro davvero di tutto. Non so voi ma io porto con me sempre una bottiglietta d’acqua, non sia mai che poi non abbia appresso almeno un pacchetto di fazzoletti, ovviamente il portafogli, che oltretutto fanno sempre più giganti, infatti quando esco la sera e cambio la borsa magari con una pochette infilo tipo qualche soldo nella foderina del documento o addirittura nella cover del cellulare. E così la borsa comincia già a pesare, e se poi ci aggiungiamo il giacchetto che in questo periodo è un continuo metti e leva, visto che un attimo fa caldo, e l’attimo dopo tira vento e fa freddo, le 2500 chiavi, con ovviamente il portachiavi del concerto, quello dell’ultima vacanza, e il telecomando della macchina, varie penne, agende, e crackers, che alla fine facciamo prima ad uscire col trolley e non ci pensiamo più. Quindi l’alternativa a tutto ciò sono le MAXI BAG. Le borse giganti, che oltre ad essere super capienti sono anche belle e alla moda. Tipo la mia nuova Carpisa, che mi è stata regalata al compleanno. Ecco lei ha veramente tutti i requisiti che cerco in una borsa. Se poi mettiamo dentro non so bene il nome, e lo chiamerò quindi organizer, basterà trasferirlo da una borsa all’altra, così visto che siamo sempre di corsa, potremo cambiarla davvero in un attimo.


Com’è la vostra borsa? Anche voi ci mettete di tutto dentro, o portate solo l’essenziale? Lasciatemi se volete le vostre risposte nei commenti. Vi mando un forte abbraccio. A presto    


mercoledì 27 settembre 2017

Melanzane croccanti


Ciao a tutti. Oggi voglio mostrarvi una ricetta davvero ma davvero buona. Sono tipo cinque giorni che provo a postarla, ma ho avuto qualche problema con il pc. Cercavo una ricetta sfiziosa da preparare per il mio compleanno, in casa avevo una melanzana bella grande, e pensando e ripensando a come prepararla, volevo una cosa super strong, che non fossero le solite melanzane alla parmigiana, grigliate o come condimento  di una pasta, così alla fine ho deciso di panarle, ma con una panatura davvero speciale, ovvero delle patate tagliate piccolissime, quasi tritate. Che ve lo dico a fare, sono venute una vera bomba. Ovviamente vanno fritte, ma siccome la croccantezza che avevano non mi bastava, le ho passate 5 minuti nel forno. L’olio in eccesso si asciuga, e il calore ovviamente continua a cuocerle, il risultato finale è da oscar. A me sta venendo l’acquolina solo a scriverlo. Vi lascio gli ingredienti:

1 melanzana nera bella grande (per 4 persone)
1 uovo
4-5 patate
Farina q.b.
Olio di semi per friggere
Sale fino q.b.


Tagliate a fette piuttosto spesse la melanzana, passatele nella farina, poi nell’uovo precedentemente sbattuto ed infine nelle patate tagliate piccolissime, come quando tritiamo la cipolla. Scaldiamo abbondante olio in una padella bella ampia, e friggiamo un po alla volta le nostre fette di melanzane finche non saranno dorate in entrambi i lati. Scolatele su carta assorbente, e nel frattempo accendente il forno. Su una placca ricoperta da carta forno disponete le melanzane, ed infornatele a 200° per circa 5 minuti. Tiriamole fuori e saliamole in superficie. Ora non ci resta che portare a tavola questo splendore. Io le ho usate come contorno, ma sono perfette anche per un aperitivo, o un antipasto. Spero che la ricetta via sia piaciuta. A casa hanno gradito davvero molto. Vi mando un abbraccio e vi auguro una buona serata. Alla prossima.


mercoledì 20 settembre 2017

Cambio Look

Si ritorna dalle ferie sempre con una gran voglia di cambiamenti e novità, sia negli ambiti lavorativi e di vita in generale, e sia per quanto riguarda il nostro corpo, tipo la famosissima frase “a settembre mi vado subito ad iscrivere in palestra”, oppure il nostro look, in particolare i capelli. Oggi infatti voglio parlarvi proprio di essi. Delle nuove tendenze di questo autunno-inverno. Innanzitutto per mia grande gioia, basta capelli lisci, che siano lunghi o corti, la faranno da padrone le onde, e i capelli mossi in generale, che danno comunque quell’aspetto curato ma molto più naturale rispetto alla solita piega super liscia e anonima. Per quanto riguarda il colore, anche qui si resterà molto naturali, castani a volontà in tutte le sue tonalità, od esaltando con sfumature e piccoli punti luci il proprio colore base. E se invece cercate qualcosa di più trasgressivo, anche quest’anno ritroviamo le nuances azzurre e rosa. E per le amanti della frangia come me, tornerà di moda anch’essa, sia in versione super corta, che lunga.






Niente male vero? Anche quest’anno insomma c’è proprio da sbizzarrirci. Basta trovare un po di coraggio, e il parrucchiere giusto, perché sennò son guai io ne so qualcosa. Non mi resta che salutarvi, augurandovi una buona serata. A presto.





venerdì 8 settembre 2017

Rotolo di crepes alla ricotta con salsa di zucchine


Oggi voglio mostrarvi una ricetta semplice e fresca, che ho preparato un po di tempo fa ma che non ero ancora riuscita a condividere con voi. Ho usato delle crepes per formare un rotolo, non contengono farina nel composto e sono quindi adatte anche per gli intolleranti al glutine. Và bene per un antipasto o un secondo piatto, ma anche per un buffet in una cena in piedi. Ecco gli ingredienti:

Per il ripieno:
65gr fagiolini
4 pomodori piccadilly
200gr ricotta di pecora
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 cucchiaio d’olio
3 foglie di basilico
Sale, pepe q.b.

Per le crepes:
3 uova
½ tazzina di latte

Per la salsa:
1 zucchina romanesca medio-grande
8 capperi sotto sale
1cucchiaio d’aceto di mele
3 cucchiai d’olio extra vergine
1 cucchiaio d’acqua
Sale q.b.




Per prima cosa lessate i fagiolini e lasciateli raffreddare. Rompete le uova e sbattetele in una ciotola con il latte. Scaldate una pentola piuttosto piccola ed ungetela, prendete un mestolino di composto per ogni crepes, finchè non sarà finito. Tenetele da parte ed occupiamoci della farcia. Mescolate la ricotta con il parmigiano, l’olio, il basilico fatto a pezzettini, il sale, e il pepe. Prendete le crepes e disponetele sopra un foglio di pellicola bello lungo, spalmateci il ripieno di ricotta, i pomodori precedentemente tagliati a rondelle messi tutti intorno ed in mezzo i fagiolini. Aiutandoci con la pellicola formiamo il nostro rotolino, chiudiamolo per bene ai lati e lasciamolo riposare in frigo per almeno 3 ore. Nel frattempo prepariamo la salsina, tagliando la zucchina a pezzettini che aggiungeremo poi in un bicchiere per frullarla con i capperi precedentemente sciacquati, l’aceto, l’olio, l’acqua, e un pizzico di sale, lasciando tutto a crudo. Tiriamo fuori il rotolo e leviamolo dalla pellicola. Tagliate delle fette trasversali non troppo fine, ed adagiatele accompagnate dalla salsina. Un piatto fresco e piacevole, da gustare in questi ultimi scampoli d’estate. Vi mando un abbraccio, augurandovi un buon weekend. Alla prossima